Raggio: Chiuso
Raggio:
km Set radius for geolocation
Cerca




Il comune di Serre si estende su una collina alle pendici dei Monti Alburni, a 200 m di altezza sul livello del mare. Il suo territorio è attraversato da due fiumi, il fiume Sele ed il fiume Calore lucano (affluente), che ne costeggiano i confini rispettivamente a Nord-Ovest ed a Sud. I due fiumi costituiscono quindi i confini naturali del territorio che assume perciò una conformazione a cuneo caratteristica.

Il Municipio è situato in Via Vittorio Emanuele cap. 84028.

Esistono due attendibili versioni che ci illustrano da dove, il nome “Serre”, possa provenire. Nella prima, si sostiene che esso abbia origine dal latino “sera” (spranga, sbarra per chiudere la porta), riferendosi alle colline che circondano il paese e che chiudono valli e pianure. Nella seconda, invece, si considera che il nome possa derivare dal nome degli strumenti (appunto le serre, costituite da due grossi manici congiunti da una grossa lama dentata.) con cui i boscaioli dell’epoca, disboscarono il colle per farvi nascere le loro abitazioni, prime dimore del centro abitato del paese, che, per questo motivo è conosciuto anche come “il paese delle serre”.

Tutto ebbe inizio quando il barone Guglielmo di Postiglione (presunto figlio di Rao), donò, nell’ottobre del 1161 al monastero di Cava “terras in loco Serra”. La baronia di Postiglione, che comprendeva Serra, passò al figlio Tancredi, cui successe, a sua volta, la figlia Alessandrina che andò in moglie a Pandolfo Fasanella. Successivamente, precisamente nel 1301, la terra fu concessa dal re Carlo II a Tommaso II Sanseverino (Conte di Marsico), a quest’ultimo successe il nipote Ruggiero e, successivamente, con il testamento del 1365, Ruggiero fu sostituito dal primogenito Enrico.

Nel 1405 a Luigi, ribelle a Re Ladislao, furono sottratti i possedimenti e, nell’anno 1406, la Terra di Serre, fu ottenuta da Bertrando Sanseverino, (Figlio di Antonio V°, conte di Marsico e Signore di Caiazza) concessa a lui dalla Regia Curia, ereditò, inoltre, Persano dal fratello Roberto, che morì prima di lui. Si spense lasciando un figlio illegittimo, Lionetto che, non poté ricevere in eredità nulla dal padre. Lionetto aveva contratto matrimonio con Elisa Attendolo, (figlia di Muzio e sorella di Francesco Sforza, duca di Milano) nel 1417.

Elisa rimase vedova nel 1421 e conservò i feudi per mediazione del padre. Quando Lionetto morì, Elisa si ritrovò sola con in figlio di pochi anni che divenne, poi, il valoroso soldato di ventura Roberto Ambrosio Sanseverino. Roberto Ambrosio Sanseverino morì nel 1532 e a lui successe la figlia Maddalena, la quale sposò Giulio de Rossi.

Terminò in questo modo la stirpe dei feudatari della Casa Sanseverino, dando inizio a quella della famiglia de Rossi che furono, prima conti di Caiazza e, successivamente, duchi di Serre. Il 10 marzo del 1758 fu stipulato uno strumento di permuta, con il quale Giuseppe de Rossi cedeva al Re, Serre e Persano, ottenendo, in cambio Casaldiprincipe. Finì così, il regime feudale nella Terra delle Serre, che passò alle dipendenze del Re, cinquanta anni prima della legge eversiva della feudalità, nel 1806.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Via Vittorio Emanuele II 84028 Serre SA

GPS:

40.5809889, 15.183784699999933

Telefono:
Web:
Programma il mio itinerario

In Alto

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi