Il comune di Siano è un centro agricolo, commerciale ed artigianale situato in una valle a circa 120 m sul livello del mare, in vicinanza del capoluogo di provincia, Salerno, dal quale dista circa 18 km, mentre è posto a circa 45 km dal capoluogo di regione, Napoli.

Il comune è posizionato nell’estrema parte nord-ovest della provincia di Salerno, e per un segmento del suo perimetro confina con la vicina provincia di Avellino (in particolare col comune di Quindici).

Siano è sito all’interfaccia tra l’Agro Nocerino Sarnese propriamente detto e la valle dell’Irno: per tale motivo, esso rientra neiprogetti di zona di entrambe le aree territoriali.

Il Municipio è situato in Via Botta 1 cap. 84088.

È nell’epoca romana dei primi secoli d.C. che si concretizza una prima forma proto-urbana con la presenza di numerose villae rusticae e nasce verosimilmente il toponimo “Siano”, derivante dal nome del prefetto romano Sejanus (I secolo d.C.), luogotenente di Annibale a cui fu assegnata questa contrada collinare.

La presenza romana è attestata anche dal ritrovamento di vari oggetti e frammenti in terracotta, di una lucerna, di vasi in ceramica e di resti di tombe, tutte datate di epoca imperiale tra il I e il II secolo d.C.

Per avere un riconoscibile centro abitato nella valle bisognerà attendere il Medioevo, allorquando si assistette alla moltiplicazione di ville rustiche conseguenti alla messa a coltura dei terreni circostanti.

La prima attestazione del toponimo Siano risale all’anno 852 d.C..

Il territorio era inserito nell’ambito di Rota, l’attuale Mercato San Severino.

In epoca sveva fu feudo dei Budetta; in età aragonese passò ai Denticola, alleati con i principi Sanseverino. Nel 1485 Tommaso Denticola fu privato del feudo da re Alfonso D’Aragona che lo attribui a Ludovico De Reynaldo, signore di Roccapiemonte.

All’inizio del 1500 i beni del Casale furono confiscati ai De Rynaldo e conferiti a don Ferrante Pandone.

In quegli anni, gli Spagnoli successero agli Aragonesi e il Regno di Napoli fu annesso alla Spagna nel 1504, perdendo il “titolo” e diventando così, per due secoli Vicereame di Napoli, in quanto governato da un viceré in rappresentanza del re di spagnolo. Con i nuovi padroni il feudatario di Siano, come tutti gli altri signori del Mezzogiorno, si vide limitare notevolmente l’autonomia di cui aveva goduto.

Durante anni successivi il feudo fu signoria di varie illustri famiglie: i Caracciolo-Rossi, i Clemente, il ramo napoletano della nota famiglia di banchieri fiorentini Antinori che a quei tempi erano baroni di Ciorani.

Nella storia del paese un posto di rilievo è occupato dai potenti duchi Capecelatro, signori di Siano dalla prima metà del XVII secolo, che gli fecero attribuire il ruolo di Ducato nel 1640 sotto il dominio di Carlo della dinastia omonima.

Nel 1703 Siano perse il titolo di Ducato per diventare nuovamente Baronia nelle mani della famiglia dei marchesi De Luca, di antica nobiltà originari della città di Trani. La signoria dei De Luca durò fino al 1805.

Nel 1806 Giuseppe Bonaparte re di Napoli e fratello di Napoleone abolì la feudalità e gli antichi regimenti municipali. Nacque così il comune di Siano.

Durante la prima metà dell’800 il territorio sianese era parte della provincia Principato Citra del Regno delle Due Sicilie, sotto la dinastia reale dei Borboni.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Via Botta, 1, Siano, 84088 SA, Italia

GPS:

40.8029082, 14.693105999999943

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