Il Duomo di Santa Maria della Visitazione sede anche della parrocchia di San Adiutore, è il principale luogo di culto della città di Cava de’ Tirreni è anche concattedrale dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni.

Il Duomo vede la sua origine nel XVI secolo, quando l’antica città della Cava, sviluppatasi nell’orbita della Badia della SS. Trinità assunse grande importanza per le sue attività nel campo dei commerci e nelle arti murarie e nel 1513 una bolla di papa Leone X sancì l’autonomia della città della Cava dall’abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni. Il progetto del Duomo fu curato dall’architetto Pignoloso Cafaro.

Col passare dei secoli ha subito numerosi interventi, nonché alcune trasformazioni radicali come la rimozione della copertura in marmo della facciata. Nel ’700 per iniziativa del vescovo De Liguori fu affidata all’architetto napoletano Donato Gallerano l’opera di restauro e consolidamento dell’edificio.

Nell ‘800 il Duomo assunse l’aspetto odierno con la facciata restaurata “a stucco”, secondo i progetti dell’ingegner Giuseppe Lista. Fu rifatta la scalinata d’accesso e lastricato il largo all’ingresso. Il Duomo ha una lunga storia di restauri e rifacimenti per danni causati da eventi naturali soprattutto da vari terremoti.

Quello del 1930 richiese urgenti lavori a cui concorsero i cittadini, come ricorda una lapide all’interno della chiesa.

Il sisma del 1980 ha tenuto chiuso per quasi vent’anni le porte del Duomo, riaperto al culto solo nel dicembre 1999.

Il 30 settembre 1986, in forza del decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, la sede di Cava de’ Tirreni è stata unita in plena unione con la sede di Amalfi e la nuova circoscrizione ha assunto il nome attuale.

Contestualmente la cattedrale di Cava ha assunto il titolo di concattedrale.

Nell’abside al di là del maestoso altare basilicale costruito dopo il Concilio Vaticano II si può notare il quadro di S. Maria della Visitazione.

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