Castelnuovo Cilento si dispone attorno al castello, la sua origine risale alla caduta del Castello della Bruca, attorno all’anno Mille, quando gli ultimi abitanti lo abbandonarono per rifugiarsi verso l’interno; trovarono dimora in un’antica fortificazione normanna che, cresciuta con l’avvento dei nuovi abitanti, prese il nome di Castelnuovo.

Nel 1860 la torre di Castelnuovo fu definitivamente abbandonata e con le lesioni provocate dai precedenti terremoti divenne un rudere. Nel 1966 il marchese e ambasciatore Giuseppe Talamo-Atenolfi si diede da fare per salvare il castello dalla rovina definitiva e si fece promotore del restauro e così il castello ebbe la sua antica fisionomia.

La struttura del castello, con l’arco abbassato e le pietre disposte a taglio e a filari, è una struttura normanna.

Ci troviamo di fronte ad un’architettura militare di difesa e se osserviamo la torre, possiamo comprendere che doveva servire come ultimo baluardo difensivo quando le altre parti del castello fossero cadute in mano dei nemici ed è molto indicativo che l’ingresso della torre non è a pian terreno, ma è elevato. Il castello, scomparsa la casa d’Alemagna nel 1469, appartenne a diverse altre famiglie e solo nel 1724 alla famiglia dei marchesi Talamo-Atenolfi, che ne è ancora proprietario.

Secondo una leggenda, il castello di Castelnuovo era collegato con il castello di Velia e con altri castelli della zona attraverso dei cunicoli sotterranei.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Via Chiesa, Castelnuovo Cilento, 84040 SA, Italia

GPS:

40.21986449317962, 15.177951461901785

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