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La maestosa Cattedrale romanica di Santa Maria degli Angeli e di San Matteo è l’edificio sacro più importante di Salerno.

Il Duomo di Salerno fu costruito tra il 1080 ed il 1085 dopo la conquista della città da parte di Roberto il Guiscardo, mentre era arcivescovo Alfano I, poeta e medico della famosa Scuola medica salernitana. La chiesa fu consacrata nel giugno del 1084 dal papa Gregorio VII, ospite in esilio della città.

Costruito su un’omonima chiesa paleocristiana dedicata a santa Maria degli Angeli, sorta a sua volta sulle rovine di un tempio romano.

Il duomo è preceduto da un’alta facciata barocca con annessa scalinata monumentale. Tale facciata, realizzata nel 1767 dall’arcivescovo Isidoro Sanchez De Luna, sostituì l’ingresso romanico che prevedeva 12 scalini semicircolari.

L’atrio è circondato da un porticato retto da 28 colonne che riecheggiano tipologie islamiche, arricchito sui lati da una serie di sarcofagi romani, riutilizzati in epoca medievale, configurandosi come una specie di Pantheon della città. Sul lato meridionale sorge un alto campanile della metà  del XII secolo. L’ingresso principale alla chiesa è costituito da una porta di bronzo bizantina, inserita in u portale marmoreo medievale. Le cappelle laterali risentono soprattutto della cultura barocca con quadri settecenteschi di buona fattura come il San Gennaro di Francesco Solimena e la Pentecoste di Francesco De Mura.

Nella navata centrale si possono ammirare i celebri amboni degli ultimi decenni del XII secolo, decorati con sculture e mosaici di ambito siciliano. Da ammirare nel transetto il pavimento a mosaico dei primi decenni del XII secolo, i mosaici delle absidi laterali ed il sepolcro del papa Gregorio VII che morì in esilio a Salerno a causa della lotta per le investiture. Oggi l’urna del papa è posta sotto l’altare, la preziosa teca fu realizzata nel 1954 su commissione dell’armatore salernitano Antonio D’Amico che ne fece dono alla cattedrale. Sullo scrigno d’argento sono riportate in latino le ultime parole del pontefice: “Amai la giustizia ed odiai l’iniquità perciò muoio in esilio”.

Nella cappella del Tesoro, si possono ammirare diversi reliquiari gotici fra cui il braccio di San Matteo e le statue d’argento dei S.S. Martiri Salernitani (XIII sec.), portate in processione in occasione della festa patronale. Al livello inferiore, in corrispondenza dell’altare centrale, vi è la Cripta.

Nel XVII secolo Domenico Fontana concepì la volta della cripta in riquadri ottagonali che si alternano a quelli circolari, delimitati da stucchi e dipinti ad affresco, determinò il doppio altare centrale di S. Matteo, la cui statua bifronte favoriva la celebrazione simultanea di due messe e collocò nell’abside centrale le soglie dei SS. Martiri Salernitani.

Tutti gli affreschi del soffitto sono opera del pittore tardo-manierista Belisario Corenzio e raffigurano scene del Vangelo di Matteo, oltre ad alcuni episodi di storia salernitana (quali L’assedio della città da parte dei francesi).

Addossato al lato meridionale del quadriportico è collocato il monumentale campanile arabo-normanno, che si eleva per quasi 52 metri con una base di circa dieci metri per lato.

Il campanile è composto di quattro cubi e termina con un tiburio a cupola. Tutti i piani sono alleggeriti da ampie biforeche scaricano i pesi lateralmente sugli angoli.

La torretta costituisce la parte più interessante con la decorazione a dodici archi a tutto sesto intrecciati con alternanza regolare di diversi materiali policromi. Tale decorazione contribuisce ad un’ambientazione culturale propria dell’area salernitano-amalfitana. La cupoletta è demarcata da una fascia con stelle a sei punte.

Le forme del campanile rimandano a precise simbologie bibliche. I piani sono tre, numero equivalente ai livelli dell’universo secondo le Sacre Scritture; inoltre, la forma cubica vuol ricordare la loro fisicità. La torretta, invece, ha una forma circolare che nella bibbia equivale all’elemento ultraterreno; la parete esterna è percorsa da dodici colonnine (quanti sono gli apostoli) che reggono la fascia stellata a sei punte (stella ebraica) che è la raffigurazione del paradiso. In cima a tutto vi è la cupola, la cui perfetta forma sferica rappresenta Dio.

Orario di apertura
Basilica – giorni feriali: dalle ore 8.30 alle ore 18.45
giorni festivi: dalle ore 8.30 alle ore 13.00 dalle ore 16.00 alle ore 20.00
Cripta – giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 20.00
giorni festivi dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Orario di visita
giorni feriali dalle ore 9.30 alle ore 18.00
giorni festivi dalle ore 16.00 alle ore 18.00

La Cattedrale resta chiusa dalle ore 13,00 alle ore 16.00 oltre alle domeniche, il giorno di Natale, il giorno di Pasqua nei seguenti giorni: 1° gennaio, 6 gennaio, 15 agosto, 1° novembre, 2 novembre.

Orari di Apertura

Lunedì

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Martedì

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Mercoledì

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Giovedì

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Venerdì

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Sabato

Basilica 8.30 - 20.00; Cripta 9.00 - 19.45; Orario visita 9.30 - 18.00

Domenica

Basilica 8.30 - 13.00 / 16.00 - 20.00; Cripta 9.00 - 13.00 / 16.00 - 18.00; Orario visita 16.00 - 18.00

Cappella del Tesoro - il giorno 21 di ogni mese dalle ore 9.00 alle ore 13.00. LA CATTEDRALE RESTERA' CHIUSA dalle ore 13,00 alle ore 16.00 oltre alle domeniche, il giorno di Natale, il giorno di Pasqua nei seguenti giorni: 1° gennaio, - 6 gennaio - 15 agosto, - 1° novembre - 2 novembre

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