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Oggi teatro di una delle più celebrate feste cittadine dove avviene un eccezionale spettacolo pirotecnico con cui si chiude la Festa di Montecastello in ricordo del miracolo che, nel 1656, salvò Cava dalla peste.

Il castello domina la vallata di Cava de’ Tirreni è incerta la sua data di nascita, ma essa fu anteriore al Mille, essendo menzionato nei noti diplomi di donazioni alla Badia del 1035 e del 1058.

L’importanza strategica della collina su cui sorge il castello, posta a cavallo delle due strade che conducevano a Salerno, non sfuggì ai Principi Longobardi, i quali, perciò, vi edificarono una fortezza, che dovette essere un bell’esemplare di architettura militare nella quale i discendenti di Alboino si distinsero.

Per renderla più efficiente, la fecero caposaldo di una serie di torri, terrapieni e mura che, attraversando le località Serra, Borrello e Campitello, si attestava ad Arco, per dove passava la “via Maggiore”.

Questo schieramento difensivo fu prima denominato “Castrum Salerno”, poi “Castrum Sancti Adiutoris”, dal Santo che aveva dato il nome alla plaga circostante.

La zona costituiva un’importante posizione militare. Infatti, la rocca fece buona guardia e portò un contributo non indifferente a quel periodo di pace e di sicurezza di cui godette il travagliato Principato di Salerno, in seguito alla Battaglia di Garigliano del 912, com la quale perdettero di virulenza o cessarono le incursioni dei Saraceni. Degna di ricordo è poi la partecipazione valida ed efficace alla guerra combattuta, nel 1527, fra Carlo V e la Lega Papa-Veneziani-Francesi.

Quando il Capo della Lega, Valdemont, sbarcato a Salerno, tentò di passare per Cava per andare a Napoli, che era sguarnita di forze essendo assente Carlo V, i cannoni del Castello e i 500 archibugi cavesi impedirono il passaggio.

Poi i Cavesi rioccuparono Salerno. Questo aiuto fu ricordato a Carlo V con queste parole: “Cum, anno praeterito 1527, hostes Vestrae Caesareae Maiestatis, navali expeditione Civitatem Salerni, invaserunt, homines et cives ipsi viriliter pugnaverunt, morte et vulneribus multorum, quod fuit causa ne hostes procederent”.

Il Castello, erroneamente ritenuto caposaldo dell’artiglieria tedesca durante la seconda guerra mondiale, venne raso al suolo dal lancio di bombe da parte di cacciabombardieri anglo-americani.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Santa Maria al Toro - Cava dei Tirreni

GPS:

40.70563568569838, 14.716364739672827

Telefono:

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