Raggio: Chiuso
Raggio:
km Set radius for geolocation
Cerca




La Villa comunale di Salerno è il “giardino” della città e rappresenta non solo il simbolo della ricca borghesia postunitaria, ma è anche la cerniera tra il centro storico e il mare.

Viene realizzata, poco dopo l’Unità, per volere della Amministrazione Municipale, presso il nuovo Teatro cittadino, fondato pochi anni prima.

L’area oggetto del progetto della nuova Villa Comunale, era stata occupata dal Medioevo da una serie di complessi religiosi quali San Giovanni di Dio con annesso ospedale ed in seguito i conventi di San Francesco di Paola e Santa Maria di Portosalvo.

Nel primo decennio dell’Ottocento il governo borbonico diede inizio ai lavori di riempimento e di sostegno dello spazio intorno la spiaggia di Santa Teresa. Nel 1818 venne affidato agli ingegneri Bellini e Scodes il compito di sistemare a verde i nuovi spazi venutesi a creare. Nello stesso anno venne presentato il progetto della Villa Comunale che si sarebbe dovuta realizzare in quell’area che, durante l’occupazione francese, era stata utilizzata come Piazza d’Armi e deposito di munizioni.

La villa ideata da Bellini non fu realizzata e lo spazio in cui fu ideata, in seguito fu destinato la costruzione del teatro Verdi. Intorno al 1870 l’architetto Casalbore, lo stesso che nel 1851 aveva restaurato la villetta dei Due Principati, presentò un progetto per la costruzione dei giardini pubblici in prossimità del teatro.

Il progetto di Casalbore, i cui lavori iniziarono nel 1870, prevedeva la costruzione di un muro di contenimento ottenendo così una spazio di piccole dimensioni il cui asse longitudinale dove essere parallela alla linea della spiaggia e su cui si sviluppava un grande viale, forse ricoperto di ghiaia o in terra battuta, che andava ad intersecarsi con un altro viale trasversale. Le aiuole furono ideate di forma circolare ma frastagliate, quasi a simboleggiare la corolla di un fiore.

La costruzione del teatro e della villa animarono il quartiere che divenne uno dei luoghi più alla moda della Salerno ottocentesca, tant’è che furono spesso organizzati eventi musicali e culturali. Il 3 ottobre 1897 fu inaugurato il monumento a Giovanni Nicotera. Con la costruzione del palazzo della Prefettura la villa, che all’epoca arrivava fino a palazzo Edilizia, fu ridotta.

Dopo un periodo di abbandono e maldestri tentativi di recupero effettuati negli anni ’70, nel 1997 fu effettuato un intervento di restauro botanico ed architettonico particolarmente prestigioso (redatto dall’architetto Enrico Auletta) che ha visto l’ampliamento dell’area verde, radicalmente riqualificata con l’innesto di nuove piante legate alla cultura mediterranea e il restauro della fontana centrale e degli altri monumenti. Si è provveduto, inoltre, al ridisegno dei viali, al recupero delle antiche panchine in ferro battuto, al rifacimento di tutta la pavimentazione e alla pedonalizzazione di via D’Agostino.

Un impianto di filodiffusione, dal design particolarmente integrato all’architettura del luogo, accompagna le passeggiate in Villa di tutti i visitatori.

All’interno della villa si trovano diverse statue come la statua a Giovanni Nicotera, opera fu realizzata nel 1897 dallo scultore Alfonso Balzico per richiesta del comitato per le onoranze agli eroi di Sapri. Durante la guerra mondiale la statua fu fusa per realizzare proiettili ma, negli anni sessanta, ne fu ricollocata un’altra realizzata da Corrado Patroni. La nuova statua rappresenta Giovanni Nicotera colto nell’atto di strappare la propria condanna a morte.

La statua a Carlo Pisacane opera in marmo raffigurante il patriota italiano. Il monumento fu realizzato dallo scultore Gennaro Calì nel 1864.

Il busto ritratto di Clemente Mauro dello scultore salernitano Gaetano Chiaromonte la scultura è in bronzo e poggia su un piedistallo.

Il busto di Giovanni Cuomo sempre dello scultore Chiaromonte. Cuomo era un noto antifascista, chiamato dal Primo Ministro Badoglio a svolgere le funzioni di Ministro della Pubblica Istruzione nei mesi di Salerno Capitale e in seguito deputato dell’Assemblea Costituente. Il Busto è posto su un elegante monoblocco in bronzo all’interno della Villa Comunale.

La Villa Comunale ospita anche l’antica fontana detta di Don Tullio, ovvero di Esculapio, risalente al 1790, che la tradizione vuole donata a Gioacchino Murat in occasione del suo compleanno.

Originariamente disposta in prossimità del lungomare, presso la porta occidentale della città, venne spostata all’inizio dell’Ottocento verso la città, in asse con la chiesa dell’Annunziata, lungo un ampio viale alberato che poi è divenuto un asse della Villa. La sua posizione attuale risulta traslata di poche decine di metri rispetto a quella ottocentesca.

Orari di Apertura

Lunedì

08:00 - 20:00

Martedì

08:00 - 20:00

Mercoledì

08:00 - 20:00

Giovedì

08:00 - 20:00

Venerdì

08:00 - 20:00

Sabato

08:00 - 20:00

Domenica

08:00 - 20:00

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Villa Comunale di Salerno, Salerno, SA, Italia

GPS:

40.6786074, 14.753564900000015

Telefono:

-

Email:

-

Web:

-

Programma il mio itinerario

In Alto

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi